Il cinque per cento
Pubblicato da Hathi in Metodologie educative · Mercoledì 19 Nov 2025 · 1:30
“In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v'è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.” (Don Bosco)

“Anche nel peggior carattere c'è il 5% di buono. Il gioco consiste nel trovarlo e quindi nello svilupparlo fino ad una proporzione dell'80% o 90%.” (Baden Powell)
Esistono ragazzi impossibili? Ragazzi con i quali ogni battaglia è persa, per cui non c’è niente da fare e quindi è meglio allontanarli dai nostri gruppi?
Non sembra la pensassero così i fondatori di due grandi realtà educative: l’Oratorio Salesiano e lo Scautismo. Entrambi puntano sulla figura dell’educatore e delle sue capacità di entrare in relazione con i ragazzi/e che gli sono affidati, nell'instaurare un rapporto di fiducia e nel saper accompagnare il/la giovane nel suo percorso di crescita.
La cosa che accomuna Oratorio e Scautismo Cattolico, grazie all'intuizione dei due fondatori, è l’essere realtà di frontiera che si rivolge a quelle fasce di giovani che sono apparentemente (o sostanzialmente) lontani dalla Chiesa e che magari vengono attratti dalle caratteristiche peculiari dei due movimenti come il cortile con i giochi e l'attività sportiva per l’oratorio e la vita all'aperto e lo spirito di avventura per lo scautismo. Naturalmente il metodo delle due realtà non si esaurisce con quanto citato ma ha una sua complessità che richiede la competenza di chi intende impegnarsi nel campo educativo.Quindi, piuttosto che arrendersi di fronte a ragazzi/e “difficili”, l’educatore deve saper cogliere il "messaggio" che si nasconde dietro ogni particolare atteggiamento che, molto spesso, è una richiesta di aiuto.
Hathi
